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Friday, September 3, 2010

Giganteschi ambient marketing per Inception

Posted by admin on 02/07/2010

Il nuovo atteso lavoro di Nolan (regista di The Dark Knight) intitolato Inception che vede protagonista Di Caprio in una storia a metà tra Matrix, Nightmare e James Bond viene pubblicizzato in grande, anzi enorme stile a New York attraverso geniali esempi di ambient marketing sui palazzi:

Fonte FirstShowing.net

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Simpatico viral marketing per Toy Story 3

Posted by admin on 11/04/2010

Il mondo del cinema è quello che più sfrutta in modo creativo il marketing sia per possibilità economiche e perché ovviamente il prodotto “film” si presta ad essere veicolato nei modi più fantasiosi.

In questo caso Disney/Pixar (un colosso, certo) per incentivare uno screening riservato agli studenti dei primi 60 minuti di Toy Story 3 sceglie un modo molto carino e direttamente collegato a chi conosce bene i lungometraggi in 3D con i giocattoli protagonisti:

Fuori dalle scuole vengono affissi dei volantini in tutto simili a quelli tipici per chi offre o chiede lavoro in modo “artigianale”, qui si gioca sulla ricerca di autisti per le consegne pizza, con tanto di foto del furgoncino del Pizza Planet visto nei precedenti film che i fan riconosceranno subito.

Sui pezzetti ritagliati in fondo invece del numero di telefono troviamo invece un URL che fa riferimento ad una apposita pagina Facebook dove si trovano le istruzioni per registrarsi alla proiezione riservata… e concludiamo dicendo che noi qui a Graphic.it essendo grandi fan della Pixar aspettiamo con ansia Toy Story 3!

Fonte: FirstShowing

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Microcelebrity case history #2 MIRKOJAX

Posted by admin on 25/02/2010

Ed eccoci alla seconda case history dedicata alle microcelebrità della rete, e YouTube in particolare. Dopo Magibon torniamo in Italia, anzi non proprio, parliamo infatti di Mirkojax italiano emigrato negli USA dove ora risiede e da dove ci aggiorna con video quotidiani.

Mirko è un grafico (principalmente webdesigner ma anche fotografo), simpaticamente “pazzoide” e con una parlata caratteristica. La sua “intuizione” risale all’uscita del primo iPhone, il giorno stesso in cui sul mercato americano si diffuse l’ultima mania telefonica (da noi sarebbe arrivato ufficialmente un anno dopo) Mirko decide di fare un video, ovviamente in italiano e ironico sull’unboxing del telefonino ‘gioiello’.

Poi il “successo”: quel video oggi conta circa 50.000 visite, siamo quindi su numeri diversi da quelli della bella Magibon il cui successo è planetario. Mirko è un fenomeno più ristretto ma quotidiano per appassionati di Apple e grafica (ma anche di cucina), non disdegna regalare aiuti così come non ha paura a rispondere a domande di ogni genere (specialmente su come muovere i primi passi negl USA) nei suoi famosi video “Risposte ai lettori”.

La particolarità, oltre alla frequenza e alla durata (mediamente sui 10 minuti!) dei video con cui ci informa sul sua vita d’oltreoceano è la totale familiarità con gli spettatori, la trasparenza e assenza di “filtri” nel comunicare, suo punto di forza che gli ha permesso di avere migliaia di iscritti. Attraverso i suoi videolog ci ha fatto vivere il suo cambio di casa, il suo posto di lavoro, abbiamo fatto spesa nei drugstore di Jacksonville (città in cui abita), così come conosciamo il gatto, il giardino, i suoi genitori in viaggio negli USA.. e con lui abbiamo vissuto una sua ‘quasi’ storia d’amore, come in una involontaria soap opera.

Vi consigliamo assolutamente il suo canale /mirkojax se siete: fan sfegatati della Apple, se volete andare a vivere in America… e se amate le invenzioni di McGyver. Ultima curiosità, i vari oggetti tecnologici come l’iPhone o PS3 a cui non sa resistere, li chiama “ciuski“, nome che ha poi dato anche al suo gatto.

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Microcelebrity case history #1 MAGIBON

Posted by admin on 13/02/2010

Verrebbe facile citare Warhol con i suoi ’15 minuti di celebrità’… per lui il riferimento era la tv, in queste case histories parleremo invece di notevoli volumi di visite su YouTube e di microcelebrità.

Magibon

La ragazza che si nasconde dietro il nome di Magibon (canale /mririan su YouTube) è il primo caso di cui parleremo qui su Graphic. Di lei volendo c’è da dire tanto, ma per i pettegolezzi vi lasciamo cercare la sua pagina su Wikipedia. E’ interessante soffermarsi però (come se ce ne fosse ancora bisogno) sulla potenza di Internet, che ha permesso ad una sconosciuta con occhi da cartone animato di affermarsi come celebrità di YouTube.

La sua particolarità, oltre, è evidente, alla fotogenia conferitale dagli ‘occhioni’ e dai capelli lisci stile asian (Magibon non è giapponese!), va ricercata nel fatto che per sua geniale intuizione, o necessità, per non far vedere la dentatura imperfetta, non parla praticamente mai nei suoi video, lasciando chi guarda solo ‘ipnotizzato’ dal suo sguardo, col quale gioca e ammicca, consapevole dell’impatto, regalando al massimo un saluto (in giapponese).

Magibon steps

Con il passare dei mesi e poi degli anni Magibon è però diventata una piccola star (ai tempi d’oro di qualche anno fa, c’erano diversi milioni di visite per video), è stata ospite di talk-show in Giappone, sua patria adottiva a questo punto, ultimamente testimonial per un mascara (geniale la scelta della ditta Nawo Beauty di affidarsi ad un personaggio nato dal web, sempre che sia andata così…) e in uno dei video più recenti, ci guarda con aria di superiorità dall’alto di un grande led wall accompagnando il segnale orario per gli indaffarati passanti delle strade di Tokyo. Un bel salto per una ragazza con una webcam e una connessione Internet, no?

Non avere paura di mettersi in gioco insomma, mostrarsi con la faccia, anche se non si hanno denti perfetti, come lei, va di pari passo con il web 2.0 (natura che se assecondata nel modo giusto, porta risultati, come vedremo anche nei prossimi articoli).

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Spot Mercedes SLS

Posted by admin on 08/02/2010


Tralasciando le implicazioni di business sportivo, scelte di Schumacher sulle quali non sono ferrato, volevo soffermarmi oltre che sulla bellezza di questo spot della Mercedes SLS, su 2 elementi ad alto potenziale di diffusione spontanea sul web e di “conversazione” che possono scaturirne: 1) il “giro della morte” che compie l’auto in galleria si presta a interpretazioni sulla veridicità del fatto (l’ha fatto davvero? è una citazione delle evoluzioni della Batmobile?)… e 2) di natura più “negativa” è l’esaltazione della velocità, che comunicata in maniera così esagerata, suona quasi anacronistica nel 2010.

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