8 categorie per creare contenuti virali

La ricerca di contenuti “virali” è ovviamente il sacro Graal di qualsiasi addetto al settore pubblicitario e più nello specifico Internet. La premessa a questo articolo è ricordarci che spesso i contenuti che diventano virali sono (davvero) autentici e senza complessi studi alle spalle. È quello che definiamo come “imprevedibilità”.

Con questo articolo un po’ in ordine sparso cerchiamo di analizzare 8 macro-categorie che delineano un contenuto web “virale” e che forse possono essere di ispirazione per crearne di nuovi adatti al proprio obiettivo.

1.Il bello

In questa categoria annoveriamo ad esempio le classiche foto a colori di paesaggi suggestivi (spesso con saturazione esaltata e uso di HDR), un’animazione particolarmente ben fatta, elaborata, in 3D o disegnata a mano, un video musicale, qualcosa che per il suo valore prettamente estetico ci coinvolge al punto tale di condividerla.

timelapse-viral-esempio

animazione-sabbia-foto

esempio foto paesaggio virale

2.Il famoso

Quasi superfluo soffermarsi sull’uso già conosciuto in pubblicità del “testimonial“. Sfruttare un personaggio conosciuto (sport, cinema, moda, musica, tv…), il gossip che riguarda tali personaggi, ma anche un quadro molto riconoscibile, la scena di un film o una citazione di un libro è una tecnica che permette senza troppo sforzo (se non quello economico di dover chiedere e pagare diritti se si vuole “davvero” essere in regola) per far si che il contenuto venga condiviso. Nota: è importante che sia conosciuto per il target a cui ci si riferisce, non necessariamente a livello universale, esempio: se vogliamo sperare di diventare virali per una fascia di teenager, anche uno “youtuber” molto seguito (magari a noi sconosciuto), è da considerarsi un buon testimonial.

cristiano-ronaldo-tweet

quote-bukowski

3.L’insolito

Un’altra astuzia che funziona è affidarsi al desiderio innato di voler essere sorpresi, scandalizzati, incuriositi o spaventati. Tra i contenuti più condivisi ci sono sicuramente quelli che parlano di fantasmi, mostri marini nelle fogne di New York e strani fenomeni in cielo (quasi sempre “bufale”). Ma con insolito si intende anche qualcosa che esca fuori dall’ordinario: la zucca a forma di organo genitale, le mille calamite (vedi foto) e altre amenità. Altri esempi: usare fobie tipiche delle persone (specialmente sulla salute) per divulgare rimedi, mobilitare politicamente, ecc. Molto della riuscita dell’operazione in questo caso si ha usando un tema che sia difficilmente verificabile ai più e utilizzando video o foto idonei, accompagnati da titoli dai toni sensazionalistici.

viral-fake-weird-fact

magnet-foto

 

esempio-video-insoliti

4.Il sexy

Non c’è bisogno di aggiungere molto. Il mezzo più veloce e “banale” per catturare l’attenzione avendo almeno l’accortezza di differenziare il sesso del soggetto per il giusto target. In uno degli esempi l’abile Selvaggia Lucarelli “sfrutta” l’immagine di Belen Rodriguez per ottenere maggiore visibilità al suo post, anche se criticando il soggetto. In qualsiasi modo venga suggerito il tema sesso (foto esplicite, consigli…) darà comunque al contenuto quasi la certezza di ricevere molteplici condivisioni.

foto Belen usata da Selvaggia Lucarelli

netflix-and-chill-vh1

5.Il comico

Lo stile “Paperissima” è sempre in voga, anche su Internet. Capitomboli di bambini (e non solo), animali, ma anche i famosi scherzi (prank) dove il malcapitato di turno reagisce nei modi più disparati sono un contenuto a diffusione quasi sicura. L’accezione di comicità è ovviamente in senso lato: possono avere successo sia un monologo comico in video che una barzelletta a fumetti.

jenga-kid-video

fotogramma da video prank

6.L’emozionale

Anche in questo caso la modalità può essere diversa: un video, una canzone, foto e citazioni. L’importante è che il messaggio in qualche modo riesca a toccare corde che hanno a che fare con la sfera emotiva. Gattini che fanno tenerezza, cagnolini abbandonati, frasi d’amore adolescenziali e i famosi flashmob o eventi di mobilitazione corale (ovvero se c’è tanta gente vorrà dire che è per forza qualcosa di interessante!). In questa sezione dobbiamo annoverare purtroppo anche gli eventi tragici (stragi, morti “famose”, catastrofi naturali…) e i filmati che riguardano l’ecologia, animalismo, ecc.

video-emozionale-bimba-padre

esempio-citazione-adolescenziale

video-emozionale-animaletto

pianista-parigi-virale

7.L’informativo

Perché tendiamo a condividere notizie che reputiamo interessanti, che ci colpiscono per il valore storico, giornalistico o perché sono breaking news. In quest’ambito rientra la politica, il nozionismo, il fattore della “scoperta”, il religioso, il tutorial gastronomico, ecc.

cupcake-recipe

foto-contenuto-storico

8.Il meme

Non è un vero punto a parte, ma è forse la sintesi massima della viralità legata al comico. Si parla di meme quando un’immagine o un video che ha già avuto diffusione (ma non necessariamente) e che appartiene ad una delle categorie di cui sopra (ma non necessariamente), viene rielaborata, modificata, masticata “dalla rete” per essere riproposta in chiave di tormentone divertente (a volte, con un po’ di cinismo, anche se all’origine c’era poco o niente su cui ridere). Il meme a quel punto vive di “vita propria”, slegato dal contesto dell’opera o fonte da cui è stato “ritagliato”.

Esempi: I famosi remix audio da interviste di telegiornali, foto con espressioni curiose, fotogrammi di film o programmi tv dove l’aggiunta di testo ne modifica il senso iniziale in chiave comica o viene adattato per un target di “nicchia” diverso da quello originale (esempio: nella foto il meme “One Does Not Simply” del Signore degli Anelli che fa riferimento a Pokemon “Catch them all”).

trump-meme

meme-uomini-donne

Meme One Does Not Simply

bed-intruder-viral

 

In conclusione, non sempre si può categorizzare un contenuto in modo così netto come abbiamo fatto nell’articolo, spesso vi accorgerete di casi di “viralità” che mostrano più fattori contemporaneamente, esempio: video di un personaggio (famoso) in costume da bagno (sexy) che inciampa e cade (comicità). Il segreto perché il tutto funzioni è la sinergia tra soggetto, mezzo e target. Non dimentichiamo l’autonomia di azione e l’anarchia creativa (meme) scaturita dalla rete e su cui possiamo fare ben poco, ma che può regalare risultati inaspettati di notorietà (non necessariamente positiva ovviamente).

Ecco alcuni spunti se siete proprio “bloccati” e dovete sviluppare un progetto virale:

  • un “bel” video girato ad esempio con una tecnica particolare o con un drone può veicolare a più persone il brano della vostra band che non è ancora famosa
  • viceversa un audio/musica particolarmente coinvolgente e orecchiabile può aiutare a generare condivisioni anche se il video a cui si associa è piuttosto “anonimo”
  • si può parlare di un tema incuriosendo con un’anteprima visiva che apparentemente non è direttamente legata al prodotto (faccio vedere un UFO ma per pubblicizzare un binocolo o una macchina digitale)
  • se parlo ad appassionati di tennis usando una foto di gattini che giocano con palline da tennis è possibile che la foto vada ben oltre il pubblico iniziale, piacendo anche a chi è interessato solo ai gattini e così via…
  • se devo pubblicizzare una compagnia di crociere navali potrei creare un finto video-racconto di una coppia particolarmente attraente (e/o simpatica) che si è conosciuta proprio su una nave
Facebooktwittergoogle_pluslinkedin