Archive for the ‘thoughts’ Category
Tra il pubblico di Chiambretti Night! no comments

Il 7 aprile sono stato tra il pubblico di Chiambretti Night, puntata dedicata ai mitici Squallor, c’era Ciro Ippolito regista dei “disastrati” e cult Arrapaho e Uccelli d’Italia; anche Alfredo Cerruti, geniale leader e “voce narrante” del gruppo era in studio.. dietro un paravento. Tra alti e bassi: la puntata non ha dato il meglio anche per la strana struttura, bisogna riconoscere però che nessuno aveva mai fatto un approfondimento televisivo quasi esclusivamente monotematico su questo gruppo ormai poco conosciuto (e di cui purtroppo sono rimasti in pochi), ma che sicuramente è stato pionieristico per un certo tipo di cultura, diciamo ‘sotto-cultura’ nel mondo della musica e dello spettacolo…

Squallor a parte, interessante (anche se bisogna essere pronti e consci di esser parte di una “giostra” bizzarra con tutti i suoi tempi falsati e applausi esagerati…) l’esperienza di assistere alla registrazione di un programma soprattutto come Chiambretti Night il cui autore/conduttore Piero è per me un mito da tanti anni… molta professionalità e tante bellezze: Nora Mogalle, Coniglia, Vhelade e le ballerine… Per le prossime volte sicuramente bisognerà stare davanti nell’ultima coda per entrare in studio.. ahah, ci è andata molto male per i posti, impossibile essere inquadrati e dietro molte telecamere, ma pazienza..

Ed ecco l’unica foto che sono riuscito a fare.. con il grande (in tutti i sensi) radical-chic Costantino della Gherardesca!! Niente, devo tornarci per la foto con la Coniglia (la stupenda Micol Ronchi che vista dal vivo.. e da dietro sulla sua altalena.. è qualcosa di strepitoso)!
Non manchiamo… no comments

Mi raccomando vista la situazione politica italiana e il riflesso sull’informazione è fondamentale non mancare giovedi all’appuntamento! Rai per una notte!
Alice nel Paese delle Meraviglie no comments

Tim Burton lavora ancora con Disney come per il remake La Fabbrica di Cioccolato e ci propone un ipotetico sequel del classico animato Alice nel Paese delle Meraviglie. Cosa ne esce fuori? Un fantasy a metà tra Labyrinth (Jim Henson) e Narnia e con qualche elemento della Storia Infinita (ma forse è solo il risultato di rendere in computergrafica gli elementi folli di Alice).
Per gli amanti dell’Alice classico Disney attenzione quindi, non è un remake, aspettatevi un viaggio un po’ diverso.
Tutto quello che il regista poteva fare in termini di atmosfera, personaggi ed art direction in generale l’ha fatto: la scelta degli attori, l’integrazione con la CG degli attori veri (e modificati) e il design dallo Stregatto alla Regina passando per le guardie carte da gioco, tutto è adattato al suo stile e perfetto (io l’ho visto in 3D e gli interni del castello mi hanno davvero colpito).
La scena della caduta e tutta la sequenza della stanza in cui Alice cresce e si rimpicciolisce sono proprio “burtoniane” così come tutto il look generale del film, a parte un topino e una famiglia di cani che sembrano più “ordinati” dalla produzione Disney che farina del sacco del regista.
Peccato solo per una cosa per noi maschietti, la bionda eterea Mia Wasikowska, un’azzeccata Alice, sarebbe stato molto, ehm, interessante vederla uscire nuda dopo essersi “ristretta” con la pozione no?
Veniamo al personaggio più atteso, Johnny Depp inseparabile feticcio di Burton (è quasi una mania da psicoanalizzare ormai) qui Cappellaio Matto in cui davvero intravediamo una “follia” patologica (motivata) oltre che al lato divertente. Perfetto come al solito per il ruolo comunque, per forza di cose però un po’ troppo.. presente nella storia.
La musica del fido collaboratore di Burton, Danny Elfman non spicca a mio parere, anzi l’ho trovata similare al tema di Avatar in un passaggio!
In conclusione quello che manca è un po’ di pathos e qualche altra scena più memorabile, ma dopotutto è sempre un film per “bambini”… suppongo.
Si riconosce comunque la critica tipica di Burton all’aristocrazia perbenista (solo di facciata ovviamente…) che risparmia solo pochi personaggi in contrapposizione all’anticonformismo di Alice che proprio grazie in virtù di questa caratteristica, vivrà l’esperienza onirica nel Paese delle Meraviglie, momento di passaggio e crescita in società… insomma avere il coraggio di andare controcorrente (come ha fatto Burton nella sua carriera?) paga!
Il 3D aggiunge un buon senso di “immersione” alla Avatar, ovvero più giocato sulla prospettiva, sulla profondità che su elementi che “invadono” la sala, comunque avrete voglia di accarezzare lo Stregatto ogni volta che appare. Superiore per i miei gusti, alla Fabbrica di Cioccolato dovendo fare un paragone “alla pari”.
Suvvia.. cosa aspettate? Tutti a ballare la “deliranza”!!
Rating: 




Notte degli Oscar con fantascienza no comments

Ok, domani notte (domenica) ci sarà la lunga nottata degli Oscar, quest’anno cercherò di seguirla tutta anche se al lunedì sara una tragedia non sembrare uno zombie.
Quest’anno penso che per vari aspetti sia particolarmente interessante la “gara” (che poi più che gara, lo sappiamo tutti, è un grande show che ‘aiuta’ sinergicamente il business di Hollywood).
Prima di tutto non è tipico degli Oscar avere tra i candidati film di fantascienza, snobbati di solito dalla giuria. Quest’anno oltre a “miglior film” per Avatar e District-9 entrambi molto validi, ce n’è uno anche per UP della Pixar che non è proprio fantascienza, ma vederlo inserito tra i “grandi” è una ventata di freschezza.
Ci sarà anche un po’ di gossip perché uno degli altri favoriti oltre Avatar, anzi l’unico, è Hurt Locker, film adrenalinico di guerra sull’Iraq, diretto dalla grande Bigelow (Strange Days, Point Break…), ex-moglie di James Cameron!
Non aspettatevi i famosi “thank You speech“, i ringraziamenti dei vincitori sul palco perché si è deciso di chiedere a tutti di renderli il più stringati possibile.. per esigenze di tempo (anche perché quest’anno le candidature sono passate da 5 a 10 per i migliori film). Cosa a mio parere sbagliatissima perché alla fine sono i momenti più “toccanti” e attesi (quando sono sentiti e simpatici, ovvio).
Dal mio piccolo tiferò per Cameron perché l’esperienza che ci ha regalato quest’anno è oltre il cinema, anche se mi sembra di capire che Hurt Locker ha molte possibilità. Tra gli altri film in concorso ho visto il buon District-9 (candidato anche come miglior sceneggiatura non originale), Bastardi Senza Gloria di Tarantino divertentissimo ma non penso sia papabile e UP, il cartone Pixar che ha una prima parte struggente per poi trasformarsi in un Indiana Jones mozzafiato, non il miglior Pixar, ma se non ci fosse Avatar forse mi farebbe piacere un Oscar così importante per un “cartone”, vincerà comunque la categoria Miglior film d’animazione.
Comunque le mie predictions (non il mio desiderio!) per i due premi maggiori sono:
- Miglior film Hurt Locker
- Miglior regia James Cameron
La terra dei cachi no comments
Curioso un paese dove ci si meraviglia perché il Presidente della Camera sta dalla parte della magistratura dovendosi smarcare dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio… povera Italia.
Considerazione “a freddo”, su Sanremo no comments
… forse, ripensandoci, non è truccato Sanremo, forse c’è ancora davvero tanta gente che si fa abbindolare da un principe donnaiolo che scrive una canzone antica e patetica piena di keywords come Dio, Religione, Cultura, Tradizioni, Italia. Mamma quanto è indietro, l’Italia.