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	<title>Il blog di Flavio &#187; movies and reviews</title>
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		<title>Recensione Melancholia (Lars Von Trier)</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 12:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Altra incursione di Lars Von Trier nei film &#8220;di genere&#8221;, dopo l&#8217;horror/thriller Antichrist ecco Melancholia in cui il confronto con una catastrofe imminente è il pretesto per approfondire le psicologie e le relazioni umane di una famiglia benestante un campione (volutamente poco rappresentativo) dell&#8217;umanità. &#160; Un bel gioco di &#8220;spostamento&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altra incursione di <strong>Lars Von Trier</strong> nei film &#8220;di genere&#8221;, dopo l&#8217;horror/thriller Antichrist ecco Melancholia in cui il confronto con una catastrofe imminente è il pretesto per approfondire le psicologie e le relazioni umane di una famiglia benestante un campione (volutamente poco rappresentativo) dell&#8217;umanità.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-965 aligncenter" title="Melancholia" src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2011/10/Melan1-1024x436.jpg" alt="Melancholia image" width="655" height="279" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un bel <strong>gioco di &#8220;spostamento&#8221;</strong>, infatti dove un blockbuster di Hollywood avrebbe per l&#8217;ennesima volta esagerato con effetti speciali (anche se da un punto di vista visivo Melancholia è da togliere il fiato, per tutte le sequenze in super &#8220;slomo&#8221; iniziali) e scene di panico scomposte a Time Square, qui c&#8217;è il tempo (forse troppo…?) per soffermarsi in profondità sugli stati d&#8217;animo che mutano e sulle reazioni più intime al futuro inevitabile.</p>
<p><strong>Cast d&#8217;eccezione</strong> con le due sorelle bravissime (Kirsten Dunst e Charlotte Gainsbourg) e tanti altri nomi importanti che rendono credibili e godibili i personaggi della famiglia che tra affetto e astio entrano in contatto durante la festa del matrimonio della protagonista. Che valore hanno queste &#8220;piccole&#8221; dinamiche familiari terrestri in rapporto all&#8217;immensità dell&#8217;universo? Come reagirà chi è un depresso cronico, chi si sforza di tenere unita una famiglia… chi è razionale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-964" title="Kirsten-Dunst-nuda-melancholia" src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2011/10/Kirsten-Dunst-nuda-melancholia-01.jpg" alt="naked Kirsten Dunst" width="654" height="276" /></p>
<p>Chi conosce Lars Von Trier sa cosa aspettarsi, telecamere a spalla, e la ricerca di una recitazione intensa grazie anche a tempi&#8230; lunghi e una fotografia incredibile per cui vale davvero la pena di vedere Melancholia al cinema.<br />
Se vi aspettate un disaster movie alla Armageddon per carità non entrate. <strong>Se invece siete &#8220;maschietti&#8221; un motivo in più c&#8217;è: Kirsten Dunst in tutta la sua bellezza, integrale.</strong></p>
<p><strong>Rating:</strong> 3.5 out of 5 stars</p>
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		<title>Recensione Tree of Life</title>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 13:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per parlare di Tree of Life bisogna fare due premesse a mio avviso: non è un film &#8220;per tutti&#8221; e non è neanche un film perfetto. E&#8217; però un film assolutamente da vedere per qualsiasi cinefilo e amante dell&#8217;arte in generale, Malick è infatti andato oltre le regole del racconto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per parlare di <strong>Tree of Life</strong> bisogna fare due premesse a mio avviso: non è un film &#8220;per tutti&#8221; e non è neanche un film perfetto. E&#8217; però un film assolutamente da vedere per qualsiasi cinefilo e amante dell&#8217;arte in generale, Malick è infatti andato oltre le regole del racconto classico, avvicinandosi ad un risultato paragonabile più forse all&#8217;astrazione di 2001 di Kubrick. <strong>Un&#8217;esperienza</strong> prima di essere un film.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-944" title="tree-of-life-recensione" src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2011/05/tree-of-life-recensione3.jpg" alt="" width="450" height="222" /></p>
<p>Cosa c&#8217;entra 2001 Odissea nello spazio con un film incentrato sui ricordi adolescenziali, sulla crisi esistenziale di un top manager di mezza età (il sempre bravo Sean Penn per quanto compaia pochino)? C&#8217;entra eccome, perché l&#8217;approccio di Malick è quello di voler fare (in modo molto forse troppo ambizioso) <strong>un film &#8220;totale&#8221;</strong>, che abbraccia con una sensibilità rara (per chi sa coglierla ovviamente) l&#8217;eterno dubbio sull&#8217;origine dell&#8217;universo, sul rapporto con gli altri e con l&#8217;eventuale entità divina con cui l&#8217;uomo da sempre si è confrontato per trovare un senso alle difficoltà più dolorose così come alla bellezza più accecante offerte dalla vita. Attenzione, non parliamo della banalità della &#8220;luce in fondo al tunnel&#8221; che ci ha proposto quest&#8217;anno Eastwood con Hereafter, le riflessioni teologiche qui sono ad un livello molto più profondo, anzi, il film è a mio parere più apprezzabile da una<strong> lettura &#8216;atea&#8217;</strong>. C&#8217;è bisogno di giustificare con l&#8217;esistenza di Dio la dolcezza che attraversa pensieri e i comportamenti di un adolescente? O è solo il conforto durante un evento tragico come la morte di un figlio?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-947" title="tree-of-life-recensione" src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2011/05/tree-of-life-recensione2.jpg" alt="" width="450" height="224" /></p>
<p>Inutile parlare di recitazione, fotografia, musica… <strong>la confezione</strong> di Tree of Life è <strong>perfetta</strong>, a patto di entrare in sintonia con la rarefazione dei dialoghi e della narrazione, sarete travolti dalla ricerca estetica che si concretizza nelle sequenze più astratte (da togliere il fiato) così come in quelle più consuete della vita famigliare, la colonna sonora è maestosa e toccante, l&#8217;unica possibile per coadiuvare tali riprese e gli attori regalano un realismo incredibile, bambini inclusi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-945" title="tree-of-life-recensione" src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2011/05/tree-of-life-recensione1.jpg" alt="" width="450" height="221" /></p>
<p>I <strong>difetti</strong> sono eventualmente da ricercarsi in una sceneggiatura complessa, coraggiosa che sembra voglia ficcare a forza miliardi di anni in 2 ore abbondanti di pellicola, non aspettatevi un film che vi guidi verso la morale &#8220;definitiva&#8221;, anzi, preparatevi più ad un viaggio interiore che costerà anche un po&#8217; di sforzo (parallelamente a quello che compie Sean Penn), stimolato dalle emozioni che il regista con maestria è riuscito ad evocare anche nelle scene più minimali, un gesto del protagonista da piccolo, uno sguardo della stupenda mamma, la recitazione del Brad Pitt migliore.</p>
<p>Ripeto se non fosse chiaro, <strong>da vedere al cinema</strong> per il rigore e splendore della fotografia, la fluidità dei movimenti di macchina e per le più belle immagini del nostro mondo (prima e dopo il nostro passaggio) viste sul grande schermo… anzi, qui si, ci vorrebbe un IMAX.</p>
<p><strong>Rating:</strong> 4.5 out of 5 stars</p>
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		<title>Nerd fin da tempi non sospetti</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 00:33:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che poi ripensandoci sono sempre stato nerd, guardavo cartoni o telefilm che avessero almeno una piccola componente fantascientifica; a parte Hazzard che guardavo per la cugina Daisy.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-881" title="voltron-daisy" src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2010/12/voltron-daisy.jpg" alt="" width="470" height="245" /></p>
<p>Che poi ripensandoci sono sempre  stato <em><strong>nerd</strong></em>, guardavo cartoni o telefilm che avessero almeno una piccola <strong> componente fantascientifica</strong>; a parte Hazzard che guardavo per la cugina  Daisy.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>James Cameron senza Oscar, ma pronto per Alita</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:36:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ufficializzato già da tempo, ora abbiamo una conferma anche sul nome del prossimo (sicuro) blockbuster di James Cameron che nasconde una piccola curiosità. Il regista detiene i diritti del famoso (e bellissimo) manga Battle Angel Alita, ma il produttore Landau ha però detto in un&#8217;intervista che Cameron ha sempre girato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-840" title="Alita Battle Angel" src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2010/03/Schermata-2010-03-10-a-01.31.46.png" alt="" width="351" height="210" /></p>
<p>Ufficializzato già da tempo, ora abbiamo una <strong>conferma anche sul nome</strong> del prossimo (sicuro) <em>blockbuster</em> di James Cameron che nasconde una piccola curiosità. Il regista detiene i diritti del famoso (e bellissimo) <strong><em>manga</em></strong> Battle Angel Alita, ma il produttore Landau ha però detto in un&#8217;intervista che Cameron ha sempre girato film le cui <strong>iniziali sono T o A</strong> (Terminator, Aliens, True Lies, Avatar&#8230; Abyss) e che quindi il film ispirato al fumetto subirà una modifica: <strong>Alita Battle Angel</strong>, confermando la linea (fortunata) delle iniziali&#8230; il tutto è confermato dalla schermata che vedete qui, relativa alla registrazione da parte della FOX del dominio del film.</p>
<p>Sulla data penso che siamo in ritardo sulla tabella di marcia, se non altro perché gli <em>studios</em> vorranno più probabilmente prima un <strong>Avatar 2</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alice nel Paese delle Meraviglie</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 14:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tim Burton lavora ancora con Disney come per il remake La Fabbrica di Cioccolato e ci propone un ipotetico sequel del classico animato Alice nel Paese delle Meraviglie. Cosa ne esce fuori? Un fantasy a metà tra Labyrinth (Jim Henson) e Narnia e con qualche elemento della Storia Infinita (ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-835" title="tim-burton-alice-in-wonderland-mia-wasikowska-alice" src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2010/03/tim-burton-alice-in-wonderland-mia-wasikowska-alice-2.jpg" alt="" width="400" height="286" /></p>
<p><strong>Tim Burton</strong> lavora ancora con <strong>Disney</strong> come per il <em>remake</em> La Fabbrica di Cioccolato e ci propone un ipotetico<em> sequel</em> del classico animato <strong>Alice nel Paese delle Meraviglie</strong>. Cosa ne esce fuori? Un fantasy a metà tra Labyrinth (Jim Henson) e Narnia e con qualche elemento della Storia Infinita (ma forse è solo il risultato di rendere in computergrafica gli elementi folli di Alice).<br />
Per gli amanti dell&#8217;Alice classico Disney attenzione quindi, <strong>non è un <em>remake</em></strong>, aspettatevi un viaggio un po&#8217; diverso.</p>
<p>Tutto quello che il regista poteva fare in termini di atmosfera, personaggi ed <strong><em>art direction</em></strong> in generale l&#8217;ha fatto: la scelta degli attori, l&#8217;integrazione con la CG degli attori veri (e modificati) e il design dallo Stregatto alla Regina passando per le guardie carte da gioco, tutto è adattato al suo stile e perfetto (io l&#8217;ho visto in 3D e gli interni del castello mi hanno davvero colpito).<br />
La scena della caduta e tutta la sequenza della stanza in cui Alice cresce e si rimpicciolisce sono proprio &#8220;burtoniane&#8221; così come tutto il <em>look</em> generale del film, a parte un topino e una famiglia di cani che sembrano più &#8220;ordinati&#8221; dalla produzione Disney che farina del sacco del regista.<br />
Peccato solo per una cosa per noi maschietti, la bionda eterea <strong>Mia Wasikowska</strong>, un&#8217;azzeccata Alice, sarebbe stato molto, ehm, interessante vederla uscire nuda dopo essersi &#8220;ristretta&#8221; con la pozione no?<br />
Veniamo al personaggio più atteso, <strong>Johnny Depp</strong> inseparabile feticcio di Burton (è quasi una mania da psicoanalizzare ormai) qui Cappellaio Matto in cui davvero intravediamo una &#8220;follia&#8221; patologica (motivata) oltre che al lato divertente. Perfetto come al solito per il ruolo comunque, per forza di cose però <strong>un po&#8217; troppo.. presente</strong> nella storia.</p>
<p>La musica del fido collaboratore di Burton, Danny Elfman non spicca a mio parere, anzi l&#8217;ho trovata similare al tema di Avatar in un passaggio!</p>
<p>In conclusione quello che <strong>manca è un po&#8217; di <em>pathos</em></strong> e qualche altra scena più memorabile, ma dopotutto è sempre un film per &#8220;bambini&#8221;… suppongo.<br />
Si riconosce comunque la critica tipica di Burton all&#8217;aristocrazia perbenista (solo di facciata ovviamente…) che risparmia solo pochi personaggi in contrapposizione all&#8217;anticonformismo di Alice che proprio grazie in virtù di questa caratteristica, vivrà l&#8217;esperienza onirica nel Paese delle Meraviglie, momento di passaggio e crescita in società… insomma avere il coraggio di <strong>andare controcorrente</strong> (come ha fatto Burton nella sua carriera?) paga!</p>
<p>Il 3D aggiunge un buon senso di &#8220;immersione&#8221; alla Avatar, ovvero più giocato sulla prospettiva, sulla profondità che su elementi che &#8220;invadono&#8221; la sala, comunque avrete voglia di accarezzare lo Stregatto ogni volta che appare. Superiore per i miei gusti, alla Fabbrica di Cioccolato dovendo fare un paragone &#8220;alla pari&#8221;.<br />
Suvvia.. cosa aspettate? <strong>Tutti a ballare la &#8220;deliranza&#8221;!!</strong></p>
<p><strong>Rating:</strong> 3 out of 5 stars</p>
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		<title>Notte degli Oscar con fantascienza</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 12:51:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ok, domani notte (domenica) ci sarà la lunga nottata degli Oscar, quest&#8217;anno cercherò di seguirla tutta anche se al lunedì sara una tragedia non sembrare uno zombie. Quest&#8217;anno penso che per vari aspetti sia particolarmente interessante la &#8220;gara&#8221; (che poi più che gara, lo sappiamo tutti, è un grande show [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-830" title="oscar" src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2010/03/oscar.jpg" alt="" width="324" height="324" /></p>
<p>Ok, domani notte (domenica) ci sarà la lunga <strong>nottata degli Oscar</strong>, quest&#8217;anno cercherò di seguirla tutta anche se al lunedì sara una tragedia non sembrare uno <em>zombie</em>.</p>
<p>Quest&#8217;anno penso che per vari aspetti sia particolarmente <strong>interessante</strong> la &#8220;gara&#8221; (che poi più che gara, lo sappiamo tutti, è un grande <em>show</em> che &#8216;aiuta&#8217; sinergicamente il <em>business</em> di Hollywood).</p>
<p>Prima di tutto non è tipico degli Oscar avere tra i candidati <strong>film di fantascienza</strong>, snobbati di solito dalla giuria. Quest&#8217;anno oltre a &#8220;miglior film&#8221; per Avatar e District-9 entrambi molto validi, ce n&#8217;è uno anche per UP della Pixar che non è proprio fantascienza, ma vederlo inserito tra i &#8220;grandi&#8221; è una ventata di freschezza.</p>
<p>Ci sarà anche un po&#8217; di <em><strong>gossip</strong></em> perché uno degli altri favoriti oltre Avatar, anzi l&#8217;unico, è <strong>Hurt Locker</strong>, film adrenalinico di guerra sull&#8217;Iraq, diretto dalla grande Bigelow (Strange Days, Point Break&#8230;), ex-moglie di James Cameron!</p>
<p>Non aspettatevi i famosi &#8220;<strong><em>thank You speech</em></strong>&#8220;, i ringraziamenti dei vincitori sul palco perché si è deciso di chiedere a tutti di renderli il più stringati possibile.. per esigenze di tempo (anche perché quest&#8217;anno le candidature sono passate da 5 a 10 per i migliori film). Cosa a mio parere sbagliatissima perché alla fine sono i momenti più &#8220;toccanti&#8221; e attesi (quando sono sentiti e simpatici, ovvio).</p>
<p>Dal mio piccolo tiferò per Cameron perché l&#8217;esperienza che ci ha regalato quest&#8217;anno è oltre il cinema, anche se mi sembra di capire che Hurt Locker ha molte possibilità. Tra gli altri film in concorso ho visto il buon <strong>District-9</strong> (candidato anche come miglior sceneggiatura non originale), <strong>Bastardi Senza Gloria di Tarantino</strong> divertentissimo ma non penso sia papabile e <strong>UP</strong>, il cartone Pixar che ha una prima parte struggente per poi trasformarsi in un Indiana Jones mozzafiato, non il miglior Pixar, ma se non ci fosse Avatar forse mi farebbe piacere un Oscar così importante per un &#8220;cartone&#8221;, vincerà comunque la categoria Miglior film d&#8217;animazione.</p>
<p>Comunque le mie <em>predictions </em>(non il mio desiderio!)<em> </em>per i due premi maggiori sono:</p>
<ul>
<li><strong>Miglior film Hurt Locker</strong></li>
<li><strong>Miglior regia James Cameron</strong></li>
</ul>
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		<item>
		<title>UP candidato come &#8220;Miglior Film&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 15:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[UP ha una nomination agli Oscar come Miglior Film (oltre che ovviamente come miglior film d&#8217;animazione), si vociferava che sarebbe successo con Wall-E l&#8217;anno scorso che tra l&#8217;altro forse gli era superiore&#8230; Certo quest&#8217;anno è più &#8216;semplice&#8217;, Avatar a parte non ci sono tantissimi film validi e in più hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>UP</strong> ha una <em>nomination</em> agli Oscar come <strong>Miglior Film</strong> (oltre  che ovviamente come miglior film d&#8217;animazione), si vociferava che  sarebbe successo con Wall-E l&#8217;anno scorso che tra l&#8217;altro forse gli era superiore&#8230; Certo quest&#8217;anno è più &#8216;semplice&#8217;, Avatar a parte non ci sono tantissimi film validi e in più hanno espanso le candidature a 10 invece dei classici 5 titoli; mi sembra comunque giustissima la decisione: la <strong>Pixar</strong> mette anima e corpo  nei propri lungometraggi che trascendono il puro intrattenimento per  bambini.. da &#8216;grafico&#8217; poi, vedere la stanza di Mr.  Incredibile strapiena di dettagli e poster vintage, è già emozionante.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2010/02/19658_287029279077_35245929077_3246880_1233629_n.jpg" rel="lightbox[802]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-803" title="Mr. Incredible" src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2010/02/19658_287029279077_35245929077_3246880_1233629_n-300x125.jpg" alt="screenshot da Gli Incredibili" width="300" height="125" /></a></p>
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		<title>Recensione di Avatar</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 16:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iniziamo col dire una cosa, Avatar VA VISTO in 3D (salvo problemi di vista, di principio, economici, religiosi, ahah ehm..) perché è così che deve essere &#8220;consumata&#8221; questa esperienza &#8220;artistica&#8221; così come voluta dal regista (e dal suo staff). La storia, lineare e un po&#8217; prevedibile anche se densa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziamo col dire una cosa, <strong>Avatar VA VISTO in 3D</strong> (salvo problemi di vista, di principio, economici, religiosi, ahah ehm..) perché è così che deve essere &#8220;consumata&#8221; questa esperienza &#8220;artistica&#8221; così come voluta dal regista (e dal suo staff).</p>
<p>La <strong>storia, lineare e un po&#8217; prevedibile</strong> anche se densa di dettagli minuziosi e nuovi, ci proietta sul pianeta Pandora dove una multinazionale terrestre estrae un minerale nelle vicinanze di un popolo indigeno chiamato Na&#8217;vi. Ma non è il punto principale di questo &#8220;passaggio&#8221; della storia del cinema, e non è neanche lo spirito giusto con cui vederlo: bisogna invece lasciarsi ricoprire come dal fogliame bioluminescente del pianeta, farsi trasportare dalla perfezione della messa in scena e piacevolmente &#8220;stordire&#8221;.<br />
<img src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2010/01/avatar-james-cameron31.jpg" border="0" alt="" hspace="6" vspace="6" width="300" height="250" align="right" /><br />
L&#8217;elemento prettamente fantascientifico, ambientazione a parte, è solo quello degli &#8220;<em>avatar</em>&#8220;, ovvero corpi creati con il DNA degli indigeni comandabili a distanza, col pensiero perché sul pianeta è il modo migliore per muoversi (e respirare data la diversa chimica dell&#8217;aria). Per il resto Cameron parla di quello che ha sempre fatto nei suoi film: di &#8220;noi&#8221; e lo fa bene, considerato che <strong>proveremo gioia, tristezza e affetto </strong>per alieni blu che non esistono.</p>
<p>Plagi, citazioni? Qualcuno dice Pocahontas, altri Balla coi Lupi, ma si, c&#8217;è un po&#8217; di tutto, io direi anche 300 e L&#8217;ultimo Samurai, ma ci si emoziona e si gode ugualmente, ci sono messaggi forti (soprattutto pensando che diventerà una pellicola di riferimento per gli adolescenti di oggi), forse l&#8217;<strong>esercizio di stile</strong> sta proprio nel traslare un &#8216;classico&#8217; (purtroppo!) della storia dell&#8217;uomo, nel futuro e nello spazio. E non posso neanche credere che un esperto come Cameron non abbia pensato alla &#8220;debolezza&#8221; dello svolgimento un po&#8217; &#8220;prevedibile&#8221;, ma che anzi il tutto sia stato ponderato per dare possibilità allo spettatore di godere dei dettagli (infiniti) del pianeta con tutta la sua fauna e flora senza sforzarlo con una trama &#8220;cervellotica&#8221;, un po&#8217; come se fosse uno &#8220;svezzamento&#8221; al 3D che verrà.</p>
<p>Diciamo anche un&#8217;altra cosa, poi basta sulla storia: il regista deve almeno una cena <img src='http://www.graphic.it/flavioblog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  al grande <strong>Miyazaki</strong> per il suo Principessa Mononoke (se non l&#8217;avete visto vedetelo.. dopo Avatar).</p>
<p>Cameron è comunque il <strong>grande regista</strong> che riesce a tenere in pugno il quadro generale dell&#8217;opera come ritmo ed azione creando allo stesso tempo personaggi di un certo peso (soprattutto quelli femminili… dobbiamo ricordare la mamma di John Connor in Terminator 2?) e ricamando tutto con tecnologia mai superflua, ma sbalorditiva. Ah, a proposito di donne, oltre alla grande Sigourney Weaver per gli amanti di LOST c&#8217;è anche l&#8217;attrice di Ana Lucia!</p>
<p><strong>Colonna sonora</strong> un po&#8217; troppo &#8220;etnica&#8221; quando descrive il mondo dei Na&#8217;vi nel senso banale del termine, per il resto James Horner sottolinea aggiungendo un respiro &#8220;epico&#8221;.  Il suono invece è (ovviamente) pazzesco. Non elegante a mio parere la mossa di fare la canzone dei titoli di coda (Leona Lewis) molto, troppo simile all&#8217;altro successo <em>cameroniano</em> cantata da Celine Dion.</p>
<p>In conclusione Avatar è <strong>una favola con gli allucinogeni</strong>: figlia di questa generazione, ma radicata (è il caso di dirlo) ai nostri istinti più profondi. E&#8217; esaltarsi e gioire per tanta bellezza &#8220;digitale&#8221; e professionalità ai fini del raccontare un&#8217;emozione, lasciandoci pensare che nell&#8217;universo da qualche parte esista davvero la stupenda Neytiri e il suo &#8220;Popolo&#8221;. <strong>Imperdibile</strong> (soprattutto in 3D, versione a cui è riferita la valutazione in &#8220;stellette&#8221;).</p>
<p><strong>Rating:</strong> 4 out of 5 stars</p>
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		<title>Esercizi per la vista pre-Avatar</title>
		<link>http://www.graphic.it/flavioblog/ginnastica-oculare-pre-avatar/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 17:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[movies and reviews]]></category>
		<category><![CDATA[shut that damn tv off]]></category>
		<category><![CDATA[thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[Scusate la monotonia, ma l&#8217;evento merita una certa attenzione anche da parte del mio sperduto blog! Dal momento che Avatar è stato concepito come primo &#8220;vero&#8221; film a sfruttare la nuova tecnologia e VA visto quindi in 3D con tanto di occhiali a lenti polarizzate… ecco qualche accorgimento per evitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate la monotonia, ma l&#8217;evento merita una certa attenzione anche da parte del mio sperduto blog! Dal momento che <strong>Avatar</strong> è stato concepito come primo &#8220;vero&#8221; film a sfruttare la nuova tecnologia e VA visto quindi in 3D con tanto di occhiali a lenti polarizzate… ecco qualche <strong>accorgimento per evitare o almeno alleviare</strong> possibili problematiche legate allo <strong>sforzo oculare</strong> di circa tre ore di visione del pianeta Pandora. Anche se credetemi sarà più brutto toglierli e tornare alla realtà.. a meno che non ci troviamo in qualche posto idilliaco&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-783" title="ginnastica-oculare" src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2010/01/ginnastica-oculare-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></p>
<p>Ecco tre semplici consigli:</p>
<ul>
<li>non fate le ore troppo piccole nei giorni precedenti per non arrivare affaticati</li>
<li>se si ha la possibilità è possibile fare una ventina di minuti di esercizi per i muscoli oculari, secondo il mio modesto parere ecco i più importanti e propedeutici alla visione di un film in 3D, sul sito dell&#8217;Associazione Italiana Tecnici di Ripresa potrete vedere comunque l&#8217;<a href="http://www.aitr.info/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=35&amp;Itemid=2" target="_blank">elenco completo</a>:</li>
</ul>
<p style="padding-left: 90px;"><em>Palming</em></p>
<p style="padding-left: 90px;">Ad occhi chiusi, appoggiare delicatamente le mani a coppa sugli occh senza far toccare le palpebre dai palmi delle mani, poggiando piuttosto la base dei palmi sugli zigomi, cercando di non far filtrare la luce. […]</p>
<p style="padding-left: 90px;">
<p style="padding-left: 90px;"><em>Esercizio di fusione</em></p>
<p style="padding-left: 90px;">Si porta il dito indice davanti agli occhi ad una congrua distanza che permetta di vederlo bene a fuoco. Osserviamolo con attenzione nei dettagli e quindi, senza spostarci, indirizziamo lo sguardo  verso un oggetto situato nella stessa direzione del dito, ma più lontano: si formerà un’immagine del dito doppia al cui interno apparirà l’oggetto più lontano. Facciamo poi ruotare la testa ed il dito mantenendo lo  “spazio” ottico fra due dita e guardiamo lo sfondo attraverso di esso (tre distanze: il dito, l’oggetto e lo sfondo). Infine proviamo a delineare i contorni degli oggetti che vediamo fra le dita. […] (n.b.: dopo questo è bene fare l&#8217;esercizio Palming)</p>
<p style="padding-left: 90px;"><em>Delineamento dei contorni degli oggetti</em></p>
<p style="padding-left: 90px;">Possiamo eseguire ovunque questo esercizio che consiste nell’osservare il contorno di un qualunque oggetto abbiamo davanti a noi: partendo da un qualunque punto del suo perimetro ne seguiamo tutto l’andamento intorno all’oggetto fino a tornare al punto di partenza dove invertiremo il senso del movimento visivo. Si ripete più volte e poi, ad occhi chiusi, mentalmente, si cerca di riprodurre l’esercizio. Sarebbe bene terminare questa pratica con il Palming sopra descritto.</p>
<ul>
<li>prima del film qualche goccia di semplice collirio che lubrifichi e decongestioni l&#8217;occhio (da chiedere in farmacia ovviamente e se non preesistono malattie e/o allergie al collirio)</li>
</ul>
<p>… ed eccoci pronti ad immergerci nelle atmosfere del  pianeta Pandora! Buona visione!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sherlock Holmes torna, ed è in forma</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 02:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Hollywood pesca nel paniere dei miti da raccontare (e far piacere) alle nuove generazioni e con la complicità di Guy Ritchie tira fuori un nuovissimo Sherlock Holmes. Una Londra fumosa in computer-grafica fa da sfondo ad un caso che spazia dall&#8217;occultismo alla corruzione per la coppia Holmes/Watson, con un cattivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hollywood pesca nel paniere dei <strong>miti</strong> da raccontare (e far piacere) alle nuove generazioni e con la complicità di <strong>Guy Ritchie</strong> tira fuori un nuovissimo <strong>Sherlock Holmes</strong>.<br />
Una Londra fumosa in computer-grafica fa da sfondo ad un caso che spazia dall&#8217;occultismo alla corruzione per la coppia Holmes/Watson, con un cattivo davvero diabolico (caratterizzato molto bene dall&#8217;attore Mark Strong che a sua volta trovo molto somigliante ad Andy Garcia!)&#8230;<br />
<img class="aligncenter size-medium wp-image-775" title="sherlock-holmes" src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2009/12/Schermata-2009-12-27-a-01.30.10-300x169.png" alt="" width="300" height="169" /><br />
Film <strong>riuscito</strong> nell&#8217;insieme, sicuramente anche grazie alla bravura del grande Robert Downey Jr. (Iron Man) e degli attori che ruotano intorno all&#8217;investigatore di Londra più famoso della letteratura. Per adattare questo classico ai giorni nostri (già più volte portato in pellicola) si è lavorato molto sul <strong>ritmo</strong> e sulla &#8220;confezione&#8221;; è più simile infatti ad un film d&#8217;avventura stile Pirati dei Caraibi, con cui condivide un&#8217;accurato <em>design</em> e la ricostruzione (digitale) degli edifici d&#8217;epoca (c&#8217;è uno spettacolare combattimento sul Tower Bridge in costruzione) e con tante scene d&#8217;azione molto&#8230; fisiche; è chiaro insomma che il concetto è far piacere Sherlock Holmes ai ragazzi di oggi, ma con intelligenza.</p>
<p>Tolto l&#8217;iconico copricapo e la mantellina (ma rimane la pipa) anche per lo stesso personaggio di <strong>Holmes</strong> ci sono degli aggiornamenti, ora eccentrico <em>dandy</em> un po&#8217; decaduto, <strong>geniale</strong>, vagamente misantropo, ma anche decisamente in forma e lottatore negli incontri clandestini (per pagare l&#8217;affitto) e che il violino preferisce pizzicarlo invece che suonarlo in modo classico&#8230;</p>
<p>E&#8217; sempre bello vedere svelate le deduzioni (qui rese efficacemente nel montaggio tramite <em>flashback</em>), di un personaggio così acuto che si affida all&#8217;intelligenza in un periodo dove la gente è in preda a paure e pende dalle labbra di ciarlatani di ogni religione e magia.</p>
<p>Bello il <strong>rapporto</strong> tra i due, con più di un indizio su una possibile omosessualità latente (meno da parte di Watson/Jude Law che anzi cerca una compagna e una vita che vada oltre la collaborazione col suo inseparabile &#8216;collega&#8217;), il tema dell&#8217;ambiguità nella relazione è comunque è già esplorato e noto nella mitologia <em>holmesiana</em>…</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-776" title="watson" src="http://www.graphic.it/flavioblog//web/htdocs/www.graphic.it/home/2009/12/Schermata-2009-12-27-a-01.31.29-300x169.png" alt="" width="300" height="169" /></p>
<p>Niente da dire per regia, montaggio, fotografia, insomma la <strong>produzione</strong> funziona egregiamente, con qualche punta di eccellenza in alcune scene girate a più fotogrammi e poi rallentate (un classico del cinema di oggi) come l&#8217;esplosione nel mattatoio e i combattimenti.</p>
<p>Un appunto lo farei sulla storia che ho trovato più un pretesto per introdurre questi &#8220;nuovi&#8221; personaggi, forse non all&#8217;altezza delle investigazioni tipiche di Holmes. C&#8217;è inoltre un espediente che mi ricorda vagamente qualcosa di The Illusionist, non vado avanti per non svelare troppo.<br />
A parte questo il film che non è un capolavoro, è comunque un rilancio di un classico molto ben fatto e da vedere anche solo per l&#8217;interpretazione irresistibile di Robert Downey Jr.<br />
Prepariamoci quindi al <strong>sequel</strong>, dove i protagonisti si confronteranno sicuramente con… non lo scrivo, ma i più attenti (o conoscitori del personaggio) già sapranno.</p>
<p><strong>Rating:</strong> 3 out of 5 stars</p>
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