Archive for the ‘movies and reviews’ Category
James Cameron senza Oscar, ma pronto per Alita no comments

Ufficializzato già da tempo, ora abbiamo una conferma anche sul nome del prossimo (sicuro) blockbuster di James Cameron che nasconde una piccola curiosità. Il regista detiene i diritti del famoso (e bellissimo) manga Battle Angel Alita, ma il produttore Landau ha però detto in un’intervista che Cameron ha sempre girato film le cui iniziali sono T o A (Terminator, Aliens, True Lies, Avatar… Abyss) e che quindi il film ispirato al fumetto subirà una modifica: Alita Battle Angel, confermando la linea (fortunata) delle iniziali… il tutto è confermato dalla schermata che vedete qui, relativa alla registrazione da parte della FOX del dominio del film.
Sulla data penso che siamo in ritardo sulla tabella di marcia, se non altro perché gli studios vorranno più probabilmente prima un Avatar 2.
Alice nel Paese delle Meraviglie no comments

Tim Burton lavora ancora con Disney come per il remake La Fabbrica di Cioccolato e ci propone un ipotetico sequel del classico animato Alice nel Paese delle Meraviglie. Cosa ne esce fuori? Un fantasy a metà tra Labyrinth (Jim Henson) e Narnia e con qualche elemento della Storia Infinita (ma forse è solo il risultato di rendere in computergrafica gli elementi folli di Alice).
Per gli amanti dell’Alice classico Disney attenzione quindi, non è un remake, aspettatevi un viaggio un po’ diverso.
Tutto quello che il regista poteva fare in termini di atmosfera, personaggi ed art direction in generale l’ha fatto: la scelta degli attori, l’integrazione con la CG degli attori veri (e modificati) e il design dallo Stregatto alla Regina passando per le guardie carte da gioco, tutto è adattato al suo stile e perfetto (io l’ho visto in 3D e gli interni del castello mi hanno davvero colpito).
La scena della caduta e tutta la sequenza della stanza in cui Alice cresce e si rimpicciolisce sono proprio “burtoniane” così come tutto il look generale del film, a parte un topino e una famiglia di cani che sembrano più “ordinati” dalla produzione Disney che farina del sacco del regista.
Peccato solo per una cosa per noi maschietti, la bionda eterea Mia Wasikowska, un’azzeccata Alice, sarebbe stato molto, ehm, interessante vederla uscire nuda dopo essersi “ristretta” con la pozione no?
Veniamo al personaggio più atteso, Johnny Depp inseparabile feticcio di Burton (è quasi una mania da psicoanalizzare ormai) qui Cappellaio Matto in cui davvero intravediamo una “follia” patologica (motivata) oltre che al lato divertente. Perfetto come al solito per il ruolo comunque, per forza di cose però un po’ troppo.. presente nella storia.
La musica del fido collaboratore di Burton, Danny Elfman non spicca a mio parere, anzi l’ho trovata similare al tema di Avatar in un passaggio!
In conclusione quello che manca è un po’ di pathos e qualche altra scena più memorabile, ma dopotutto è sempre un film per “bambini”… suppongo.
Si riconosce comunque la critica tipica di Burton all’aristocrazia perbenista (solo di facciata ovviamente…) che risparmia solo pochi personaggi in contrapposizione all’anticonformismo di Alice che proprio grazie in virtù di questa caratteristica, vivrà l’esperienza onirica nel Paese delle Meraviglie, momento di passaggio e crescita in società… insomma avere il coraggio di andare controcorrente (come ha fatto Burton nella sua carriera?) paga!
Il 3D aggiunge un buon senso di “immersione” alla Avatar, ovvero più giocato sulla prospettiva, sulla profondità che su elementi che “invadono” la sala, comunque avrete voglia di accarezzare lo Stregatto ogni volta che appare. Superiore per i miei gusti, alla Fabbrica di Cioccolato dovendo fare un paragone “alla pari”.
Suvvia.. cosa aspettate? Tutti a ballare la “deliranza”!!
Rating: 




Notte degli Oscar con fantascienza no comments

Ok, domani notte (domenica) ci sarà la lunga nottata degli Oscar, quest’anno cercherò di seguirla tutta anche se al lunedì sara una tragedia non sembrare uno zombie.
Quest’anno penso che per vari aspetti sia particolarmente interessante la “gara” (che poi più che gara, lo sappiamo tutti, è un grande show che ‘aiuta’ sinergicamente il business di Hollywood).
Prima di tutto non è tipico degli Oscar avere tra i candidati film di fantascienza, snobbati di solito dalla giuria. Quest’anno oltre a “miglior film” per Avatar e District-9 entrambi molto validi, ce n’è uno anche per UP della Pixar che non è proprio fantascienza, ma vederlo inserito tra i “grandi” è una ventata di freschezza.
Ci sarà anche un po’ di gossip perché uno degli altri favoriti oltre Avatar, anzi l’unico, è Hurt Locker, film adrenalinico di guerra sull’Iraq, diretto dalla grande Bigelow (Strange Days, Point Break…), ex-moglie di James Cameron!
Non aspettatevi i famosi “thank You speech“, i ringraziamenti dei vincitori sul palco perché si è deciso di chiedere a tutti di renderli il più stringati possibile.. per esigenze di tempo (anche perché quest’anno le candidature sono passate da 5 a 10 per i migliori film). Cosa a mio parere sbagliatissima perché alla fine sono i momenti più “toccanti” e attesi (quando sono sentiti e simpatici, ovvio).
Dal mio piccolo tiferò per Cameron perché l’esperienza che ci ha regalato quest’anno è oltre il cinema, anche se mi sembra di capire che Hurt Locker ha molte possibilità. Tra gli altri film in concorso ho visto il buon District-9 (candidato anche come miglior sceneggiatura non originale), Bastardi Senza Gloria di Tarantino divertentissimo ma non penso sia papabile e UP, il cartone Pixar che ha una prima parte struggente per poi trasformarsi in un Indiana Jones mozzafiato, non il miglior Pixar, ma se non ci fosse Avatar forse mi farebbe piacere un Oscar così importante per un “cartone”, vincerà comunque la categoria Miglior film d’animazione.
Comunque le mie predictions (non il mio desiderio!) per i due premi maggiori sono:
- Miglior film Hurt Locker
- Miglior regia James Cameron
UP candidato come “Miglior Film” no comments
UP ha una nomination agli Oscar come Miglior Film (oltre che ovviamente come miglior film d’animazione), si vociferava che sarebbe successo con Wall-E l’anno scorso che tra l’altro forse gli era superiore… Certo quest’anno è più ‘semplice’, Avatar a parte non ci sono tantissimi film validi e in più hanno espanso le candidature a 10 invece dei classici 5 titoli; mi sembra comunque giustissima la decisione: la Pixar mette anima e corpo nei propri lungometraggi che trascendono il puro intrattenimento per bambini.. da ‘grafico’ poi, vedere la stanza di Mr. Incredibile strapiena di dettagli e poster vintage, è già emozionante.
Recensione di Avatar 3 comments
Iniziamo col dire una cosa, Avatar VA VISTO in 3D (salvo problemi di vista, di principio, economici, religiosi, ahah ehm..) perché è così che deve essere “consumata” questa esperienza “artistica” così come voluta dal regista (e dal suo staff).
La storia, lineare e un po’ prevedibile anche se densa di dettagli minuziosi e nuovi, ci proietta sul pianeta Pandora dove una multinazionale terrestre estrae un minerale nelle vicinanze di un popolo indigeno chiamato Na’vi. Ma non è il punto principale di questo “passaggio” della storia del cinema, e non è neanche lo spirito giusto con cui vederlo: bisogna invece lasciarsi ricoprire come dal fogliame bioluminescente del pianeta, farsi trasportare dalla perfezione della messa in scena e piacevolmente “stordire”.
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L’elemento prettamente fantascientifico, ambientazione a parte, è solo quello degli “avatar“, ovvero corpi creati con il DNA degli indigeni comandabili a distanza, col pensiero perché sul pianeta è il modo migliore per muoversi (e respirare data la diversa chimica dell’aria). Per il resto Cameron parla di quello che ha sempre fatto nei suoi film: di “noi” e lo fa bene, considerato che proveremo gioia, tristezza e affetto per alieni blu che non esistono.
Plagi, citazioni? Qualcuno dice Pocahontas, altri Balla coi Lupi, ma si, c’è un po’ di tutto, io direi anche 300 e L’ultimo Samurai, ma ci si emoziona e si gode ugualmente, ci sono messaggi forti (soprattutto pensando che diventerà una pellicola di riferimento per gli adolescenti di oggi), forse l’esercizio di stile sta proprio nel traslare un ‘classico’ (purtroppo!) della storia dell’uomo, nel futuro e nello spazio. E non posso neanche credere che un esperto come Cameron non abbia pensato alla “debolezza” dello svolgimento un po’ “prevedibile”, ma che anzi il tutto sia stato ponderato per dare possibilità allo spettatore di godere dei dettagli (infiniti) del pianeta con tutta la sua fauna e flora senza sforzarlo con una trama “cervellotica”, un po’ come se fosse uno “svezzamento” al 3D che verrà.
Diciamo anche un’altra cosa, poi basta sulla storia: il regista deve almeno una cena
al grande Miyazaki per il suo Principessa Mononoke (se non l’avete visto vedetelo.. dopo Avatar).
Cameron è comunque il grande regista che riesce a tenere in pugno il quadro generale dell’opera come ritmo ed azione creando allo stesso tempo personaggi di un certo peso (soprattutto quelli femminili… dobbiamo ricordare la mamma di John Connor in Terminator 2?) e ricamando tutto con tecnologia mai superflua, ma sbalorditiva. Ah, a proposito di donne, oltre alla grande Sigourney Weaver per gli amanti di LOST c’è anche l’attrice di Ana Lucia!
Colonna sonora un po’ troppo “etnica” quando descrive il mondo dei Na’vi nel senso banale del termine, per il resto James Horner sottolinea aggiungendo un respiro “epico”. Il suono invece è (ovviamente) pazzesco. Non elegante a mio parere la mossa di fare la canzone dei titoli di coda (Leona Lewis) molto, troppo simile all’altro successo cameroniano cantata da Celine Dion.
In conclusione Avatar è una favola con gli allucinogeni: figlia di questa generazione, ma radicata (è il caso di dirlo) ai nostri istinti più profondi. E’ esaltarsi e gioire per tanta bellezza “digitale” e professionalità ai fini del raccontare un’emozione, lasciandoci pensare che nell’universo da qualche parte esista davvero la stupenda Neytiri e il suo “Popolo”. Imperdibile (soprattutto in 3D, versione a cui è riferita la valutazione in “stellette”).
Rating: 




Esercizi per la vista pre-Avatar 2 comments
Scusate la monotonia, ma l’evento merita una certa attenzione anche da parte del mio sperduto blog! Dal momento che Avatar è stato concepito come primo “vero” film a sfruttare la nuova tecnologia e VA visto quindi in 3D con tanto di occhiali a lenti polarizzate… ecco qualche accorgimento per evitare o almeno alleviare possibili problematiche legate allo sforzo oculare di circa tre ore di visione del pianeta Pandora. Anche se credetemi sarà più brutto toglierli e tornare alla realtà.. a meno che non ci troviamo in qualche posto idilliaco…

Ecco tre semplici consigli:
- non fate le ore troppo piccole nei giorni precedenti per non arrivare affaticati
- se si ha la possibilità è possibile fare una ventina di minuti di esercizi per i muscoli oculari, secondo il mio modesto parere ecco i più importanti e propedeutici alla visione di un film in 3D, sul sito dell’Associazione Italiana Tecnici di Ripresa potrete vedere comunque l’elenco completo:
Palming
Ad occhi chiusi, appoggiare delicatamente le mani a coppa sugli occh senza far toccare le palpebre dai palmi delle mani, poggiando piuttosto la base dei palmi sugli zigomi, cercando di non far filtrare la luce. […]
Esercizio di fusione
Si porta il dito indice davanti agli occhi ad una congrua distanza che permetta di vederlo bene a fuoco. Osserviamolo con attenzione nei dettagli e quindi, senza spostarci, indirizziamo lo sguardo verso un oggetto situato nella stessa direzione del dito, ma più lontano: si formerà un’immagine del dito doppia al cui interno apparirà l’oggetto più lontano. Facciamo poi ruotare la testa ed il dito mantenendo lo “spazio” ottico fra due dita e guardiamo lo sfondo attraverso di esso (tre distanze: il dito, l’oggetto e lo sfondo). Infine proviamo a delineare i contorni degli oggetti che vediamo fra le dita. […] (n.b.: dopo questo è bene fare l’esercizio Palming)
Delineamento dei contorni degli oggetti
Possiamo eseguire ovunque questo esercizio che consiste nell’osservare il contorno di un qualunque oggetto abbiamo davanti a noi: partendo da un qualunque punto del suo perimetro ne seguiamo tutto l’andamento intorno all’oggetto fino a tornare al punto di partenza dove invertiremo il senso del movimento visivo. Si ripete più volte e poi, ad occhi chiusi, mentalmente, si cerca di riprodurre l’esercizio. Sarebbe bene terminare questa pratica con il Palming sopra descritto.
- prima del film qualche goccia di semplice collirio che lubrifichi e decongestioni l’occhio (da chiedere in farmacia ovviamente e se non preesistono malattie e/o allergie al collirio)
… ed eccoci pronti ad immergerci nelle atmosfere del pianeta Pandora! Buona visione!
