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Wednesday, March 10, 2010

Analisi Social Media Marketing aziende USA

Posted by ioDesign on 26/02/2010

Sul blog Marketing Pilgrim, citando un articolo di Econsultancy (in collaborazione con Online Marketing Summit), è stata fatta un’analisi sul valore del social media marketing. Il report completo di 59 pagine, è disponibile on line in versione ridotta free. Questo analizza, su un campione di 400 aziende americane l’importanza dei social media marketing e le piattaforme più utilizzate. Grande importanza ovviamente ha Facebook, ben l’85% delle aziende lo usano come piattaforma per le loro strategie di marketing. A ruota Twitter (ben il 77%) poi LinkedIn e Youtube.
Il 61% delle aziende esaminate però ritiene che il ritorno sull’investimento (ROI) attraverso media marketing sia scarso, forse però è di per se sbagliato calcolare una cosa “nuova” in modo “vecchio”. Pensando al ritorno in breve termine senza contare aspetti come il valore del brand, la fidelizzazione delle persone e progetti a lungo termine. Infatti solo il 15% delle Imprese valuta l’impatto di Twitter e Facebook in termini di percezione del marchio.
Altro dato significativo è l’importanza che Twitter ha ottenuto in America, pur avendo molte limitazioni negli strumenti disponibili (è sempre un micro-blog da 140 caratteri), è superiore a Facebook come utilizzo da parte delle Aziende… ma forse questo è dato proprio dalla sua estrema semplicità di configurazione oltre che dall’essere low cost.
Ma in Italia dove a parte FIAT e pochi altri neanche sanno cos’è Twitter?…

by_ ioDesign

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L’importanza del suono: il “neural advertising”

Posted by ioDesign on 22/02/2010

neural advertising image

Una cosa che mi ha sempre dato abbastanza fastidio è una situazione come questa: sono in casa, come sottofondo la tv accesa e ad un certo punto inspiegabilmente durante una pubblicità il volume si alza! troppo! beh, certo attira l’attenzione, ma di che umore potrà trovarmi quello spot? “Neural Advertising: The Sounds We Can’t Resist” un recente articolo del TIME online, mi da modo di parlar proprio di questo. L’importanza del suono! L’articolo infatti conclude proprio sostenendo che le presone rispondono in maniera migliore ad un suono quanto più sottile.
Anche il “neuroscienziato” Read Montague del Baylor College of Medicine, sostiene infatti che il cervello reagisce in maniera positiva proprio quando ci troviamo di fronte a suoni semplici, familiari.. che automaticamente per associazione mentale ci portano a pensare ad una determinata cosa. Nella pratica Martin Lindstrom (che lavora proprio applicando la neuroscienza al marketing) ha ricercato diverse situazioni constatando che il ‘frizzare’ di una bibita gassata o il rumore di una bistecca sul fuoco, ci ricollegano al cibo meglio di una qualunque canzoncina country o jingle ad alto volume.
Questi studi hanno applicazione non solo negli spot televisivi, ma anche nei luoghi deputati allo shopping: esempio ne è lo store 0101 in Giappone dove viene proposto, a seconda dei reparti, un percorso sonoro che va dal canto degli uccelli alle risate di bambini che giocano…
Credo che questo sia un altro esempio di cambiamento da una comunicazione invasiva e “prepotente” ad una più dolce, coerente e “sussurrata”, approccio “nuovo” e quindi, (fino alla prossima ‘assuefazione’ dei consumatori) probabilmente efficace… siete proprietari di un negozio? Direi che è il momento di sostituire la diffusione della vostra radio preferita con suoni riconducibili (magari anche indirettamente) all’immaginario legato ai vostri prodotti.

by_ioDesign

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Microcelebrity case history #1 MAGIBON

Posted by admin on 13/02/2010

Verrebbe facile citare Warhol con i suoi ‘15 minuti di celebrità’… per lui il riferimento era la tv, in queste case histories parleremo invece di notevoli volumi di visite su YouTube e di microcelebrità.

Magibon

La ragazza che si nasconde dietro il nome di Magibon (canale /mririan su YouTube) è il primo caso di cui parleremo qui su Graphic. Di lei volendo c’è da dire tanto, ma per i pettegolezzi vi lasciamo cercare la sua pagina su Wikipedia. E’ interessante soffermarsi però (come se ce ne fosse ancora bisogno) sulla potenza di Internet, che ha permesso ad una sconosciuta con occhi da cartone animato di affermarsi come celebrità di YouTube.

La sua particolarità, oltre, è evidente, alla fotogenia conferitale dagli ‘occhioni’ e dai capelli lisci stile asian (Magibon non è giapponese!), va ricercata nel fatto che per sua geniale intuizione, o necessità, per non far vedere la dentatura imperfetta, non parla praticamente mai nei suoi video, lasciando chi guarda solo ‘ipnotizzato’ dal suo sguardo, col quale gioca e ammicca, consapevole dell’impatto, regalando al massimo un saluto (in giapponese).

Magibon steps

Con il passare dei mesi e poi degli anni Magibon è però diventata una piccola star (ai tempi d’oro di qualche anno fa, c’erano diversi milioni di visite per video), è stata ospite di talk-show in Giappone, sua patria adottiva a questo punto, ultimamente testimonial per un mascara (geniale la scelta della ditta Nawo Beauty di affidarsi ad un personaggio nato dal web, sempre che sia andata così…) e in uno dei video più recenti, ci guarda con aria di superiorità dall’alto di un grande led wall accompagnando il segnale orario per gli indaffarati passanti delle strade di Tokyo. Un bel salto per una ragazza con una webcam e una connessione Internet, no?

Non avere paura di mettersi in gioco insomma, mostrarsi con la faccia, anche se non si hanno denti perfetti, come lei, va di pari passo con il web 2.0 (natura che se assecondata nel modo giusto, porta risultati, come vedremo anche nei prossimi articoli).

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Spot Mercedes SLS

Posted by admin on 08/02/2010


Tralasciando le implicazioni di business sportivo, scelte di Schumacher sulle quali non sono ferrato, volevo soffermarmi oltre che sulla bellezza di questo spot della Mercedes SLS, su 2 elementi ad alto potenziale di diffusione spontanea sul web e di “conversazione” che possono scaturirne: 1) il “giro della morte” che compie l’auto in galleria si presta a interpretazioni sulla veridicità del fatto (l’ha fatto davvero? è una citazione delle evoluzioni della Batmobile?)… e 2) di natura più “negativa” è l’esaltazione della velocità, che comunicata in maniera così esagerata, suona quasi anacronistica nel 2010.

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